«Liberty» possibile location per matrimoni civili….su richiesta degli “sposi”….

Pubblicato il 12 agosto 2017 | Da Mario Lepore | Cultura, Politica, Turismo, Venafro

VENAFRO. (Fonte PRIMO PIANO). Il palazzetto Liberty, nuova possibile location per matrimoni con rito civile. Serve però un contributo spese di cento euro degli “sposi“, da versare nelle casse dell’amministrazione comunale. Tutto previsto nella delibera di Giunta comunale (numero 148) votata ieri mattina. Assenti il sindaco Antonio Sorbo e l’assessore Marco Valvona (tutti e due in ferie), l’esecutivo è stato presieduto dal vicesindaco Alfredo Ricci, che per tutta questa settimana ha svolto in Municipio le funzioni di primo cittadino. Da leggere il relativo passaggio della delibera, appena licenziata «….la destinazione di luoghi del Comune di particolare pregio storico come la Palazzina Liberty a sede di celebrazione di matrimoni civili, oltre a rispondere a richieste dei cittadini, può ritenersi coerente con gli interventi di valorizzazione storica e promozione turistica del territorio, considerato anche che nelle parole dell’Alto Consesso “l’esternalizzazione del rito matrimoniale in siti a valenza storico-artistica o paesaggistica rappresenta un’opzione coerente con i valori protetti dalla Carta costituzionale” e che “la moderna concezione del matrimonio, come istituto volto alla realizzazione della persona umana, oltre che come fatto fondante la primigenia cellula sociale, suggerisce di dare spazio alla scelta dei coniugi in ordine al luogo più appropriato per celebrare l’atto costitutivo della loro unione”».

Molto soddisfatta l’assessora Angelamaria Tommasone che, su spinta anche di molti cittadini, è stata la principale sponsor di questa piacevole novità:«Il palazzetto Liberty può fare da giusta e straordinaria cornice a coloro che scelgono di celebrarvi il matrimonio civile. Una location di particolare valore storico ed architettonico “celebra” così un momento di particolare felicità, vissuto con parenti ed amici. Tra l’altro il Liberty riesce a “coniugare” vari aspetti di uno storico momento, per il suo valore architettonico e culturale. In un contesto ricco di natura e delle acque di Venafro, che rappresentano il sorgere di una vita continua con lo scorrere delle acque. Non tutte le città italiane possono vantare un luogo di così alto pregio, per tutte queste peculiarità messe insieme. E’ anche un modo per promuovere le bellezze della nostra città (l’assessora Tommasone ha anche la delega al Turimo ndr.) in giro per il mondo». Del resto anche altre città italiane offrono una simile ” proposta”, con la possibilità di celebrare matrimoni in castelli o luoghi di interesse storico-archeologico. Adesso si attende solo che il Liberty torni ad essere fruibile, dopo il lungo restauro appena terminato. Tutti aspettano che l’inaugurazione del bellissimo palazzetto, che s’affaccia sul laghetto di Venafro, venga fatta entro il mese di settembre. Terminati tutti i lavori, è in corso la messa in ordine delle solite carte e certificazioni. A partire dal certificato di collaudo, antincendio e di agibilità dell’edificio. Con l’augurio di un primo “cin cin” per gli sposi, dopo il rito civile di celebrazione e di apposizione delle firme.  Cui farà seguito l’immancabile “rinfresco” per gli invitati.

Informazioni sull’Autore

Vive e lavora a Venafro. Da ventisette anni fa il giornalista ed ha collaborato con il "Corriere Del Molise" sin dalla sua nascita (Gennaio 1990). Dal 1996 -anno di fondazione- ha collaborato con il quotidiano allora più diffuso della regione "Nuovo oggi Molise" e adesso con Primo Piano. Da sempre scrive per la Redazione di Isernia e soprattutto per la pagina di Venafro e dintorni. Si occupa di tutto: cronaca, politica, sport, costume, cultura ..., anche se il settore d'interesse principale attiene la politica locale.