Bando Sprar per migranti… con numero chiuso (137)…spariranno gli attuali Cat privati ( Centri d’accoglienza temporanea)

Pubblicato il 15 luglio 2017 | Da Mario Lepore | Cronaca, Cultura, Economia, Lavoro, Politica, Religione, Venafro

VENAFRO. (Fonte PRIMO PIANO). Non solo a livello nazionale ma anche a quello locale uno degli argomenti più dibattuti dalla popolazione è certamente quello relativo all’accoglienza e all’integrazione dei migranti. Venafro non fa eccezione. In città, però, il clima potrebbe presto distendersi per via dell’adesione da parte dell’amministrazione comunale allo Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Grazie alla decisione, “condivisa” pure dal Consiglio, il nuovo bando della Prefettura non spaventa Venafro. Gli ulteriori 1.413 immigrati da ospitare entro breve non dovrebbero infatti interessare la città che ha stipulato un protocollo d’intesa con il prefetto che impegna il Municipio a «presentare al più presto e comunque non oltre il 30 settembre 2017 la domanda di finanziamento per i servizi di accoglienza integrata di cui all’articolo 3 delle linee guida allegate al decreto del ministro dell’Interno in data 10 agosto 2016, recante le modalità di accesso al sistema Sprar». Il bando farà scattare in automatico la «clausola di salvaguardia» e costringerà le cooperative e le associazioni operanti oggi a Venafro a dislocare sul resto del territorio provinciale i loro Centri di accoglienza temporanei. Dai vertici di Palazzo Cimorelli sottolineano dunque che «tra fine 2017 e inizio 2018 spariranno i Cat per fare posto all’accoglienza organizzata e rispondente agli stringenti criteri che verranno stabiliti con il bando in fase di elaborazione». Sarà poi una commissione tecnica, nominata dal Comune, a scegliere quale progetto sarà meritevole di aggiudicarsi l’accoglienza per 137 migranti. Una volta attivato lo Sprar, in altre parole, tutti i Cat presenti in città andranno chiusi entro 30 giorni, come scritto nero su bianco nel bando della Prefettura, con una riallocazione dei migranti presenti in altre strutture idonee fuori Venafro. Non solo pertanto i Centri attualmente aperti in proroga, ma anche quelli che verranno attivati a seguito del nuovo bando dell’Ufficio territoriale di governo rientreranno nelle disposizioni. In sostanza, per questi ultimi scatterà il recesso anticipato e non ci sarà una riconversione della struttura bensì una chiusura tout court. Dunque, al massimo entro gennaio 2018 in città tutti e 137 i migranti “assegnati” a Venafro saranno ospitati esclusivamente dalla cooperativa (o associazione) che avrà vinto il bando Sprar emanato dal Municipio. I Cat saranno tutti chiusi senza possibilità di appello.

Informazioni sull’Autore

Vive e lavora a Venafro. Da ventisette anni fa il giornalista ed ha collaborato con il "Corriere Del Molise" sin dalla sua nascita (Gennaio 1990). Dal 1996 -anno di fondazione- ha collaborato con il quotidiano allora più diffuso della regione "Nuovo oggi Molise" e adesso con Primo Piano. Da sempre scrive per la Redazione di Isernia e soprattutto per la pagina di Venafro e dintorni. Si occupa di tutto: cronaca, politica, sport, costume, cultura ..., anche se il settore d'interesse principale attiene la politica locale.